Hotellerie Restaurant Café: Diba 70 a Siena per il seminario informativo  del nuovo testo unico regionale sul turismo

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“Arriva il nuovo testo unico regionale sul turismo: cosa cambia per gli imprenditori”. Era questo il titolo del seminario informativo organizzato per gli operatori del settore daConfesercenti, nell’auditorium di Siena, in collaborazione con Diba 70 . Ecco qui sotto i passaggi salienti degli interventi seguiti nel pomeriggio del 29 settembre.

 

CONFORTI: I NUMERI DEL TURISMO SHARING.

Aprendo i lavori del seminario, il Presidente provinciale di Confesercenti Carlo Conforti ha indicato la sharing economy come un elemento di fatto centrale nel mercato turistico: “Recentemente il numero uno di Airbnb in Italia ha quantificato in  500mila le persone ospitate in strutture non tradizionali a Milano in occasione di Expo 2015. E’ un dato eloquente”.

ROMAGNOLI: A COSA SERVE IL NUOVO TESTO UNICO

Il Dirigente del Settore Turismo della Regione Stefano Romagnoli ha svolto una approfondita illustrazione dello scenario in cui il nuovo testo unico regionale sta per intervenire. In primo luogo, ha ricordato la parziale innovazione nelle norme  già in vigore dalla scorsa  primavera, e la variazione intercorsa negli anni scorsi in virtù di nuove leggi statali: l’abolizione delle apt, il riordino provincie e il trasferimento delle loro competenze turistiche  ai Comuni. “Adesso – ha notato –  se i Comuni si associano possono gestire insieme l’aspetto accoglienza-promozione. Ciò consente di convenzionarsi con Toscana Promozione Turistica (nuova versione 2016 di Toscana Promozione, ora dedicata solo a turismo). Ci sono già dei percorsi avviati in questo senso: in Valdichiana, Amiata, Chianti. E siccome oggi la promozione è un fatto re che impatta sempre più sul web l’auspicio è che quanto attuato sul territorio dialoghi col sistema TP”.

Il nuovo testo unico raccoglierà tutto quanto prodotto a livello normativo dal 2000 cercando di dare coerenza normativa;  teniamo conto che la precedente versione  ignorava del tutto la prenotazione on line. Il sarà aperto da un articolo che ne definirà obiettivi e finalità precisi, e da un capitolo su turismo accessibile.  La seconda parte riguarderà accoglienza e promozione, con un stimolo anche per iniziative coordinate in ambito di  ‘prodotto turistico’: “quello che potrebbero fare ad esempio io 39 comuni toscani che si affacciano sulla Francigena” ha precisato Romagnoli.

Una sezione specifica sarà dedicata a strutture ricettive, campeggi e villaggi. Vengono ampliate le opzioni di servizio offerto: possibilità di fare ristorazione non solo agli alloggiati, possibilità di  destinare spazi comuni anche a funzioni commerciali (punti vendita negozi) senza che ciò comporti il cambiamento della destinazione d’uso entro una certa soglia; lo stesso dicasi per i “servizi turistici”  (non includendo però in questi il pacchetto turistico).

Sarà meglio precisato anche il concetto di “albergo diffuso”, specificando dove sarà possibile attuarlo, e saranno configurate due nuove forme di struttura: il condhotel (40 % camere di un hotel trasformate in civile abitazione) e il marina resort.

Civili abitazioni: due novità

A tutt’oggi, la normativa turistica toscana contempera la figura degli affittacamere, assimilando ad essa anche i  Bed and breakfast,  ovvero gli affittacamere che offrono la colazione. “Con il nuovo testo il B&B sarà gestibile solo in forma imprenditoriale (a differenza degli affittacamere):  in particolare, a regolare questo aspetto sarà il regolamento che farà seguito al  TU” ha anticipato il Dirigente.

Poi ci sono le locazioni: ad oggi in Italia sono disciplinate da  una legge del 1929, dal Codice civile e da una legge affitti risalente ai primo anni 90. In più, il Codice turismo Brambilla affermava che le locazioni dovrebbero essere disciplinate esclusivamente dal Codice civile. Insomma, per definizione di Romafnoli “a livello normativo è un terreno delicato. In questi anni la rivoluzione digitale ha portato all’esplosione del fenomeno. Noi stiamo cercando di armonizzare due principi.  Il primo è che le locazioni turistiche devono rispettare alcune regole: comunicare inizialmente al proprio Comune che il tale appartamento sarà usato anche a fini turistici, comunicare passo passo le presenze turistiche. Si preciserà che chi svolge locazione turistica deve avere impianti a norma almeno pari a civile abitazione (escludendo quindi la possibilità di effettuarla in locali C6 , ovvero garage)”.

Un nuovo, rilevante elemento sarà relativo alla forma di gestione ammessa: se un proprietario gestisce più di due appartamenti in modalità ricettiva,  potrà farlo solo in forma imprenditoriale. “Questo è l’elemento potenzialmente più a rischi di conflitto con la normativa nazionale – ha premesso il Dirigente – anche se 2-3 regioni da 12 mesi lo hanno introdotto, e per ora senza contestazioni. Stiamo affinando la formulazione della norma per evitare appunto un domani l’azzeramento della norma”.

Un articolo speciale nel nuovo Testo unico sarà dedicato alle Agenzie di viaggio: viene necessariamente recepita la norma che ha abolito il più fondo garanzia nazionale, con conseguenze che stanno creando molti problemi. Scarse le novità attese sulle professioni turistiche, sulle quali la competenza è di tipo concorrente tra Stato e Regioni. In particolare, verrà recepita normativa 2013 sulle guide turistiche. Più avanti, su questo aspetto l’Assessore Ciuoffo ha aggiunto che “la disciplina nazionale di fatto invita al ‘tutti fanno tutti’, salvo la possibilità di delimitare una ‘riserva’ di siti turistici che nel ns caso abbiamo cercato di redigere in modo ampio. Noi riteniamo che la qualificazione del messaggio culturale per la toscana sia strategica, e in questo senso forse c’è bisogno di avviare un percorso comune”.

MASONI: INTERVENTI ANCHE SULLA PROMOZIONE

Gianni Masoni, Responsabile Turismo di Confesercenti Toscana, ha riportato le sensazioni raccolte tra le imprese turistiche toscane in questa fase di definizione della nuova normativa. “Abbiamo presentato 15 giorni un testo con osservazioni e proposte modifica. Ci aspettiamo che di queste si faccia tesoro quando a breve il testo sarà discusso in Consiglio regionale”.

Secondo Masoni, le questioni più importanti sono 3 o 4. La prima: come organizzare sistema pubblico di promozione del turismo? “l’abolizione delle Apt ha dato luogo all’anarchia. Se mancano rifermenti sul territorio è difficile per Toscana Promozione poter agire efficacemente per promuovere un contesto articolato come quello toscano. Il turismo in Toscana significa 9 miliardi di  euro di valore aggiunto annuo, il 6,5 % del PIL regionale diretto, E’ un settore non in crisi, ma che in quanto strategico ha bisogno di attenzioni: ad esempio in termini di infrastrutture. La  banda larga è a tutt’oggi una chimera per molti territori. Le città termali hanno bisogno di una strategia specifica , come le località montane, dove dei grandi flussi arrivano solo le briciole. Se il nuovo testo istituirà una nuovacabina di regia, serve che questa proponga azioni efficaci alle  istituzioni per contrastare l’abusivismo dilagante, e che ci sia coordinamento sull’informazione e l’accoglienza nel territorio. Anche gli Osservatori Turistici di Destinazione hanno bisogno di linee di azione che contrastino l’improvvisazione”.

Secondo Masoni vanno bene le puntualizzazioni sull’albergo diffuso, che può essere strumento utile in ambienti rurali e periferici. Inoltre il Testo unico fa chiarezza sulle case mobili dei campeggi, e ce n’era bisogno. Quanto alle locazioni turistiche, la soluzione proposta cerca di evitare contestazioni. Resta un fatto che lo scenario in pochi anni è drasticamente cambiato. In certi contesti migliaia di appartamenti sono gestiti da pochi soggetti. Intermediari professionali di fatto, che lo fanno aggirando una serie di norme. Ci aspettiamo inoltre che sulle Agenzie di viaggio il Testo ne chiarisca il ruolo. “Oggi. Airbnb svolge il lavoro che prima faceva un agente”.

CIUOFFO: UN TESTO UNICO CORAGGIOSO

Aprendo il proprio intervento, l’Assessore regionale al Turismo Stefano Ciuoffo ha citato il problema della legislazione concorrente tra Stato e Regioni in materia di locazioni. “il codice civile non riconosce il contesto mutato. Che senso ha la cedolare secca per chi soggiorna 3 giorni in un appartamento? La locazione breve al momento non è disciplinata da  nessuno.  Il soggetto che abbia due o più strutture gestite in questo senso deve essere assimilato ad attività imprenditoriale. Qui siamo convinti che si debba avere più rigore. Non sarà semplice: rischiamo il conflitto di attribuzione, ma d’altronde se non lo faremo non metteremo il dito nella piaga. Se centriamo il tema troveremo una strada complessa, e saremo chiamati a  confronto. Ma alla fine, se non è competenza delle Regioni bensì dello Stato: ben venga, che lo faccia”.

Sui tempi di approvazione del nuovo testo, Ciuoffo ha previsto in 15 giorni il tempo necessario per deliberarlo. “Sarà un testo coraggioso – ha detto – in questi giorni è in corso un lavoro di tessitura fitto, anche su scala europea. Gli aspetti da affrontare sono molteplici, anche quello della sostenibilità dei flussi turistici per le città d’arte. Vogliamo interfacciarci con un turismo più consapevole, che se viene a Siena non vede solo palazzi, capisce di storia. I pullman in campo di Miracoli a Pisa sono simbolo che può essere educato ed esteso nel tempo, con il giusto stimolo  rimanere di più”. Ciuoffo ha poi risposto alle diversificate domande esposte poco prima dagli operatori presenti al seminario.

LE DOMANDE DEGLI OPERATORI, LE RISPOSTE DELL’ASSESSORE.

Domanda: E’ corretto che i propretari di appartamenti usati per locazioni turistiche facciano pubblicità? Leggendo il Codice civile sembrebbe di no.

Risposta: “è uno degli ambiti fin qui non affrontati esplicitamente dalla normativa. Si registrano tuttavia già dei fatti nuovi: la Guardia di Finanza sta cominciando a metterci le mani, si veda quello che è successo recentemente anche nella nostra regione.

D: Nelle strutture extralberghiere come saranno considerate le piscine?

R. “Nel regolamento che uscirà la piscina non sarà considerata come un servizio”.

D. Ho 2  appartamenti che utilizzo per fare accoglienza alla luce del sole, ovvero con una partiva iva. Ma  non ce la faccio: di 22mila euro annui, me ne restano 4mila. E poi la sfilza infinita di adempimenti …………

R. “Ci continui a scommettere”.

D. Negli anni passati sono state azzerate le Apt per risparmiare, sena pensare ai costi diffusi che si sono generati in virtù dell’anarchia che si è creata. Il nuovo testo unico terrà  conto di quel che successo?

R. “Il referendum sull’abolizione del  Ministero del Turismo portò a cascata all’abolizione delle Apt. Crediamo che adesso la destrutturazione sia finita. Il nostro tentativo è quello di  cercare di ripartire  dando compiti, qualificazione, stimoli. La nuova cabina di regia dovrà essere strumento per valutare e agire insieme con operatori. Spero che sarà considerato lo stimolo al coordinamento e all’aggregazione che il novo testo porta sulla promozione. A proposito di risorse: siamo partiti da 3,5 mln di euro annui per promozione, e 24 persone. La nuova TPT ‘sta sul pezzo’. Attualmente le risorse disponibili dovrebbero equivalere a quelle dell’imposta di soggiorno. Spesso però gli enti locali ne dirottano gli introiti altrove.  Abbiamo aperto il canale dei bandi di finanziamento, siamo in rodaggio”.

D. Se la locazione dev’essere breve, che breve sia. Altrimenti facciamo esenzione responsabilità su minori. Se prende fuoco appartamento un appartamento di un quinto piano affittato a turisti, non dovrebbe esser tenuto alle stesse vie di fuga imposte ad un hotel?”

R. Il nostro  approccio è quello di far emergere ciò che invece attualmente è sfumato. Portare in luce la locazione breve sarà già un passo importante.

MASIGNANI: PASSI AVANTI, RESTA ALTRO DA FARE.

Per le conclusioni del seminario è intervenuto Marco Masignani, Presidente provinciale di Assohotel Confesercenti Siena. “l’anno scorso avevamo denunciato il fenomeno della ricettività-ombra, oggi constatiamo che la Regione non lo ignora. C’è molto da fare, e va fatto con attenzione. Ma non si può ignorare la necessità di farlo se si vuole  mantenere per il turismo quel ruolo di settore-traino che tutti indicano. C’è un potenziale da valorizzare anche sulla promozione e il coordinamento tra istituzioni dedicate, nello scenario emerso dopo l’abolizione delle Apt. Da tempo sono e resto convinto che per essere efficace sul mercato turistico, ad esempio, Siena non può agire senza la sua provincia, e viceversa”.

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